Avvocato per Eredità e Successioni a Roma

Quota di legittima, testamenti, accettazione e rinuncia, divisione tra coeredi.
L'Avvocato Roberta Vicari tutela i tuoi diritti ereditari, in studio a Roma Nord o online.

Studio a Roma Nord - Via Cassia 1799 (La Storta)
Attività davanti al Tribunale di Roma
Consulenza in studio o online
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Di Cosa si Occupa l'Avvocato per le Successioni

Assistenza in ogni fase della vicenda ereditaria, dall'apertura della successione alla divisione

Successione Legittima e Testamentaria

Individuazione degli eredi e delle quote spettanti per legge o per testamento, ricostruzione dell'asse ereditario e dei rapporti tra i chiamati.

Tutela della Quota di Legittima

Verifica della lesione della quota riservata a coniuge, figli e ascendenti ed esercizio dell'azione di riduzione contro testamento e donazioni.

Debiti Ereditari

Analisi del passivo ereditario, difesa dell'erede dalle pretese dei creditori del defunto e strategie per limitare la responsabilità.

Divisione Ereditaria

Scioglimento della comunione tra coeredi: accordi di divisione, mediazione e, se necessario, divisione giudiziale davanti al Tribunale di Roma.

Impugnazione del Testamento

Azioni di nullità e annullamento per incapacità del testatore, vizi di forma, violenza o dolo, e azione di riduzione per violazione della legittima.

Quando Rivolgersi a un Avvocato per l'Eredità

Le situazioni in cui una consulenza tempestiva evita errori irreversibili

Legittima Lesa

Un testamento o donazioni in vita ti hanno privato della quota che la legge ti riserva come coniuge, figlio o ascendente.

Testamento Sospetto

Dubbi sull'autenticità della scheda testamentaria o sulla capacità del testatore al momento in cui l'ha redatta.

Coeredi in Disaccordo

La comunione ereditaria è bloccata: immobili indivisi, conti congelati, coeredi che non rispondono o si oppongono alla divisione.

Eredità con Debiti

Il patrimonio del defunto comprende debiti, cartelle o garanzie: serve valutare beneficio di inventario o rinuncia prima di ogni atto.

Lo Studio a Roma Nord e la Consulenza Online

Vicino a chi vive sulla Cassia, raggiungibile da ovunque

Studio sulla Cassia

Riceviamo su appuntamento in via Cassia 1799, zona La Storta: una posizione comoda per tutta Roma Nord.

Tribunale di Roma

Le cause ereditarie — riduzione, impugnazione del testamento, divisione giudiziale — si svolgono principalmente davanti al Tribunale di Roma.

Parere Legale in 48 Ore

Se non puoi raggiungere lo studio, richiedi un parere legale online scritto sulla tua vicenda ereditaria, consegnato entro 48 ore.

Eredità e Successioni: Cosa Prevede il Diritto Italiano

La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto (art. 456 c.c.). Se non esiste un testamento, l'eredità è devoluta secondo le regole della successione legittima (artt. 565 e seguenti c.c.) al coniuge, ai figli, agli ascendenti e ai collaterali fino al sesto grado. Se invece il defunto ha lasciato un testamento, le sue volontà si applicano nei limiti fissati dalla legge: a coniuge, figli e, in mancanza di figli, ascendenti spetta comunque la quota di legittima, una porzione dell'asse di cui il testatore non può disporre liberamente (artt. 536 e seguenti c.c.). Quando testamento o donazioni ledono questa quota, il legittimario può esercitare l'azione di riduzione per ottenerne la reintegrazione, entro il termine di prescrizione di dieci anni.

Chi è chiamato all'eredità deve poi compiere una scelta delicata. L'accettazione pura e semplice determina la confusione tra il patrimonio del defunto e quello dell'erede, che risponde dei debiti ereditari anche oltre il valore di quanto ricevuto; l'accettazione con beneficio di inventario, obbligatoria per minori e incapaci, tiene invece distinti i due patrimoni e limita la responsabilità al valore dei beni ereditati. In alternativa è sempre possibile la rinuncia, con atto ricevuto da un notaio o dal cancelliere del tribunale. La valutazione va fatta prima di compiere atti che comportino accettazione tacita, come vendere un bene ereditario o prelevare somme dai conti del defunto.

Molto frequente è anche il contenzioso tra coeredi: finché la comunione ereditaria non viene sciolta, ogni bene appartiene a tutti pro quota e la gestione richiede il consenso comune. Ciascun coerede può chiedere in ogni momento la divisione (art. 713 c.c.), prima in via amichevole, poi — previo tentativo di mediazione obbligatoria — davanti al giudice, tenendo conto della collazione delle donazioni ricevute in vita. Sul fronte del testamento, l'impugnazione è possibile per incapacità naturale del testatore, per vizi di forma dell'atto olografo o pubblico e per violenza, dolo o errore, oltre alla già ricordata azione di riduzione a tutela della legittima.

Va infine ricordata la dichiarazione di successione: un adempimento fiscale, distinto dall'accettazione, da presentare all'Agenzia delle Entrate entro dodici mesi dall'apertura della successione. Lo studio dell'Avvocato Roberta Vicari, in via Cassia 1799 a Roma Nord (zona La Storta), assiste eredi e legittimari in tutte queste fasi, davanti al Tribunale di Roma e in sede stragiudiziale. Chi non può raggiungere lo studio può richiedere un parere legale online scritto in 48 ore; per le altre aree di attività visita la pagina avvocato a Roma.

Domande Frequenti

Le risposte alle domande più comuni in materia di eredità e successioni

Entro quanto tempo si può accettare l'eredità?

Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in 10 anni dall'apertura della successione, cioè dalla morte (art. 480 c.c.). Attenzione però: chiunque vi abbia interesse può chiedere al giudice di fissare un termine più breve entro cui il chiamato deve decidere (art. 481 c.c.), e chi si trova nel possesso dei beni ereditari deve redigere l'inventario entro tre mesi, altrimenti è considerato erede puro e semplice.

Si può impugnare un testamento?

Sì, nei casi previsti dalla legge: incapacità di intendere e di volere del testatore al momento della redazione, vizi di forma che rendono il testamento nullo o annullabile, violenza, dolo o errore che hanno condizionato le disposizioni. Inoltre, se il testamento lede la quota di legittima, i legittimari possono agire con l'azione di riduzione entro 10 anni per ottenere la reintegrazione della propria quota.

Cosa fare se un coerede non collabora alla divisione?

Ogni coerede può chiedere in qualsiasi momento lo scioglimento della comunione ereditaria (art. 713 c.c.). Se non si raggiunge un accordo, si procede prima con la mediazione, obbligatoria in materia di divisione, e poi con la divisione giudiziale davanti al Tribunale, che forma le porzioni e può disporre la vendita dei beni non comodamente divisibili.

Chi paga i debiti del defunto?

Gli eredi che hanno accettato l'eredità rispondono dei debiti ereditari in proporzione alle rispettive quote, anche con il proprio patrimonio personale se l'accettazione è pura e semplice. Chi accetta con beneficio di inventario risponde invece solo nei limiti del valore dei beni ricevuti, mentre chi rinuncia all'eredità non risponde di alcun debito del defunto.

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